Il tracciato storico

L'altopiano di Colfiorito, confine tra Umbria e Marche, si trovava a metà strada, «alpestre e malagevole», tra la posta di Casenove di Foligno e quella di Serravalle del Chienti, che doveva il nome allo «stringersi della vallata tra due altissimi monti». In effetti, fino alla successiva stazione di Pontelatrave, e più oltre fino a Tolentino, l'orografia della valle non permetteva alternative al tracciato, costringendolo a seguire il corso del fiume. Oggi “ricalcato” dalla Statale 77, passava dal convento di San Bartolomeo sul monte Brogliano, che nel XIV secolo vide la riforma degli Osservanti e dove nel 1814 Pio VII, di ritorno da Loreto, fu salutato dal vescovo di Nocera Francesco Piervissani. Quindi virava verso a est, la fortezza dei Varano, per raggiungere la chiesa di Santa Lucia dentro il borgo di Serravalle, proseguendo infine verso Bavareto e Muccia.


Altimetria e dettagli


  • Lunghezza

    17.86 km

  • Difficoltà

    Medio

  • Ascesa tot.

    301 mt

  • Discesa tot.

    615 mt

  • Altezza max.

    778 mt

  • Altezza min.

    458 mt





  • Legenda

    •  Luoghi di culto
    • Luoghi di ospitalità religiosa
    •  Imprese convenzionate


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I BORGHI E LE CITTA'


SERRAVALLE DEL CHIENTI

Scendendo da Colfiorito, si giunge a Serravalle del Chienti, primo centro marchigiano sulla Via Lauretana, Posta all'imbocco della valle del Chienti, occupa una posizione geografica cruciale tra catena appenninica e versante adriatico. Dal V secolo vide il transito di Goti, Bizantini e Longobardi, che adoperarono il tracciato per la comunicazione interna al Ducato di Spoleto. In età comunale, Serravalle è fortezza strategica per Camerino, situata in prossimità di Nocera, Spoleto e Foligno. Il castello sbarrava la strada ed esercitava la riscossione di un pedaggio. Agli inizi del '500 il luogo divenne stazione di sosta lungo la via Lauretana, come testimoniato dalle numerose edicole votive lungo il percorso, memorie del culto e del pellegrinaggio lauretano.

Patrono: Santa Lucia martire.




PIEVE TORINA

Lungo la via verso Visso sorge Pieve Torina. Nella parrocchiale dell'Assunta del 1722, si venera una Madonna con Bambino, Angeli e Santi di Andrea De Magistris (1540). Nell'annessa pieve di Santa Maria del Duecento, si trovano opere di Cola di Pietro. Non lontano, lungo il tracciato di via Roma, si giunge alla chiesa di Sant'Agata.
A nord, Pieve Torina si riunisce alla via Postale; a sud la strada Provinciale 209 porta al santuario di Macereto: la Madonna di Carpineto, poi Santa Maria in Caspiano, completata dal palazzo sede dell'omonima confraternita; luogo di accoglienza per i pellegrini, presenta due altari dedicati alla Vergine, di cui uno dedicato alla Madonna di Loreto. Più a sud, la chiesa di San Biagio presso il castello di Capriglia e la pieve di Sant'Oreste a Piè Casavecchia, infine le chiese di Campi e di Appennino.
Ad ovest, in direzione di Colfiorito, dalla strada Provinciale 96, giunti al ponte romano, si imbocca una mulattiera verso l'eremo di Sant'Angelo, detto "dei Santi" o "delle Colonne".
Presso l'ex convento passionista di Sant'Agostino si venera, ora adibita a cappella, la stanza in cui per un anno visse San Gabriele dell'Addolorata, al secolo Gabriele Possenti.
Patrono: Santa Maria Assunta.



MUCCIA

Il Comune di Muccia sorge sulle rive del Chienti, in corrispondenza di un nodo viario strategico dall'antichità, sulla diramazione della Flaminia e della via Postale poi. Da qui ci si riconnette sia alla cosiddetta via "diritta" fra Roma e Loreto, passando per Camerino e San Severino a nord, sia alla via di Macereto e Visso per la Maddalena e Pieve Torina a sud.
Collocata sui flussi della transumanza, è la chiesa della Madonna di Loreto nella frazione di Costafiore.
Negli anni della signoria dei Da Varano, Muccia fu sede di sistema di mulini per cereali. Poche tracce restano del castello, ora inglobato nel nucleo urbano.



L'eremo Santuario del beato Rizzerio sorge sul luogo dove fu sepolto il beato Rizzerio, tra i primi e più devoti compagni di San Francesco d'Assisi. L'antica chiesa, demolita nel 1948, fu ricostruita per iniziativa del prof. Cesare Lami, insigne chirurgo cui si deve anche il ritrovamento della grotta e del sepolcro. Oggi, la struttura è adibita al'ospitalià dei pellegrini.
Patrono: San Biagio martire.


PARTENZA

COLFIORITO

ARRIVO

MUCCIA

DIFFICOLTA'

MEDIA

LUNGHEZZA

17.86 km

ALTEZZA MIN.

458 mt

ASCESA TOTALE

301 mt

DISCESA TOTALE

615 mt

ALTEZZA MAX.

778 mt


LA BELLEZZA CHE TROVI SULLA VIA LAURETANA

SERRAVALLE DEL CHIENTI

Qui si trova la così detta botte dei Varano, ingegnosa opera idraulica del secondo '400 voluta da Giulio Cesare Da Varano per drenare le acque dell'altopiano di Colfiorito.

PIEVE TORINA

Di grande interesse l'eremo di Sant'Angelo, detto "dei Santi" o "delle Colonne": ricavato nell'XI secolo dai monaci Benedettini nella cavità della roccia, vuole la tradizione che la sua acqua sorgiva abbia proprietà terapeutiche per i reumatismi.


MUCCIA

Collocata sui flussi della transumanza, è la chiesa della Madonna di Loreto nella frazione di Costafiore.



Per maggiori informazioni a livello storico si può consultare il terzo volume dell'arch. Giacomo Alimenti dal titolo "L'Antica Via Lauretana: itinerario «sì corporale, come spirituale» da Roma a Loreto" edito dalle Edizioni Università di Macerata, anno 2016.

E' stata realizzata e messa a disposizione gratuitamente l'app "Cammini Lauretani" per iOS e Android.

ALBUM LIST


COLFIORITO - MUCCIA

TORNA ALLE TAPPE


  • 1: Assisi - Spello

    13 km

  • 2: Spello - Colfiorito

    28 km

  • 3: Colfiorito - Muccia

    18 km

  • 4: Muccia - Polverina - Belforte del Chienti

    Sud 29 km

  • variante Muccia - Camerino - Belforte del Chienti

    Nord 30 km

  • 5: Belforte del Chienti - Tolentino

    9 km

  • 6: Tolentino - Macerata

    33 km

  • 7: Macerata - Montelupone - Recanati - Loreto

    Est 34 km

  • variante Macerata - Montecassiano - Recanati - Loreto

    Ovest 31 km