Camerino - Giorgia e Paolo, studenti dell'Università di Camerino


La nostra Via Lauretana è l’incontro con i viaggiatori che arrivano nel nostra città e ai quali raccontiamo perchè è bello studiare qui.

Siamo Giorgia e Paolo e siamo studenti dell’Università di Camerino

Chi si trova a passare di qua nota subito la bellezza di questa cittadina affacciata sui monti e circondata da boschi e da piccoli e suggestivi borghi. Ma la cosa che risalta di più probabilmente è la presenza di tanti giovani che come noi hanno scelto questo luogo per studiare e costruirsi un futuro. Non è solo una questione di legata alla qualità degli insegnamenti di quello che è uno degli atenei più antichi d’Italia, fondato nel 1336, ma sopratutto l’atmosfera tranquilla e accogliente che si vive qui. Quando il clima lo consente ci troviamo spesso a studiare nei giardini della Rocca Borgesca che con le sue imponenti mura domina la città fin dal 1500 e dal suo parco, offre un meraviglioso panorama verso gli Appennini. Dal centro poi partono diversi sentieri che tra stradine di campagna, boschi e campi coltivati consentono di passeggiare a contatto con la natura in un ambiente davvero rilassante.

Una tappa fondamentale per i pellegrini che passano a Camerino è sicuramente la Basilica di San Venanzio, patrono della città. Ricostruita nell’ottocento a seguito di un terremoto conserva l’imponente portale tardo gotico in marmo con bassorilievi considerato tra i più belli della regione. La sua costruzione originaria invece risalirebbe al periodo romano, forse nel luogo dove fu sepolto proprio San Venanzio dopo il suo martirio. Di quel periodo infatti sono state trovate molte tracce nelle fondazioni e sono state individuate numerose tombe di epoca romana sotto la pavimentazione.

Un altro luogo caro ai viandanti nella zona è il convento dei Cappuccini di Renacavata. Il complesso è situato a qualche chilometro dal centro ed è composto da varie strutture edificate in diverse epoche dal cinquecento al 1972 quando venne completamente ristrutturato. All’interno della chiesetta sono conservati un pregevole tabernacolo ligneo seicentesco e una terracotta policroma datata a cavallo tra XIV e XV secolo, attribuita all’artista Santi Buglioni e raffigurante la Vergine col Bambino e San Francesco.

Chi arriva a Camerino nel mese di maggio poi può assistere ad una delle manifestazioni più scenografiche e partecipate della regione: la Corsa Alla Spada, un’antica tradizione rinascimentale legata alla festa del patrono. Durante la corsa i tre terzieri in cui è divisa la città si sfidano in una corsa nel centro storico per sollevare la spada posta all’arrivo che simboleggia le virtù cavalleresche. Oltre alla corsa durante i giorni della manifestazione la città è animata da cortei in costume con oltre 800 figuranti capitanati dal Duca e dalla Duchessa seguiti da dame, cavalieri, sbandieratori e arcieri mentre nelle locande allestite per l’occasione si beve vino e si gustano cibi della tradizione.